CERN Lhc, parte l’acceleratore più grande del mondo

Posted in Astronomia, Fisica con i tag , , , , , , , on settembre 14, 2008 by stelu

Dopo 6 miliardi di euro di lavoro finalmente il 10 Settembre 2008 è stato attivato il Large Hadron Collider (Lhc). Tutto è andato come previsto, non si è verificata NESSUNA APOCALISSE come molte “anime” allarmate dalla loro ignoranza in materia e dalla preoccupazione destata da alcune ipotetiche alte “cariche” scientifico-politiche. Ma torniamo a noi e parliamo di quello che ci interessa davvero!

l’Lhc è oggi l’acceleratore di particelle più grande del mondo, ed è stato progettato e creato dal CERN di Ginevra. L’obiettivo principale è quello di  ricreare condizioni simili a quelle del Big Bang, ma per vedere questo bisognerà attendere fino ad Ottobre o poco più in la. Al momento il “gigante” è stato attivato ed è in fase di progressivo aumento di potenza, che verrà raggiunta “solo” nel 2009.

Il test del 10 Settembre non è stato altro che una prova di verifica; far completare ad un fascio di particelle composta da un miliardo di protoni, un giro completo attorno all’anello di 27 Km!

questo fascio non è stato accelerato dai magneti superconduttori che verranno utilizzati successivamente per gli esperimenti veri e propri. Si arriverà a sfiorare la velocità della luce. Durante l’esperimento si è osservato anche un “splash” di energia nei calorimetri causato dall’incontro tra i protoni e qualche molecola di gas presente nonostante l’ipotetico “vuoto estremo” che dovrebbe essere presente nell’Lhc, qui visto da ATLAS:

e qui un video trovato su youtube

Nel progetto sono coinvolti più di 3000 fisici che si divideranno i compiti su quattro principali esperimenti:: Atlas e Cms daranno la caccia al bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio” che darebbe massa a tutte le altre, Lhcb studierà le differenze tra materia e antimateria, mentre Alice si occuperà dello stato della materia nei primi istanti dell’universo.

Riporto qui sotto una spiegazione data dal fisico Marco Delmastro impegnato per ATLAS.

Questo uno schema proposto proprio da Marco.

Cosa succede nell’acceleratore? Il programma di domani prevede la circolazione di un fascio singolo prima in un senso, poi nell’altro. Si comincia con il fascio “1″ in senso orario, poi con il “2″ in senso antiorario. Per noi di ATLAS non cambia molto: siamo egualmente distanti da entrambi i punti di iniezione…

L’energia del fascio sarà quella fornita dall’SPS (l’ultimo della serie di iniettori che preparano i fasci per LHC), ovvero 450 GeV: LHC non accelererà ma si limiterà a mantenere il fascio sulla giusta rotta. In parole povere, si tratterà di un test di “tenuta di strada”. Per evitare ogni tipo di problema, il fascio sarà composto da un pacchetto singolo di circa 10^9 protoni: normalmente avremo circa 2800 pacchetti di 10^11 protoni di 7 TeV che circolano. Il macchinisti vogliono essere sicuri di saper ben guidare il fascio prima di aumentarne energia e intensità: in caso dovessero perderlo per strada, non dovrebbe danneggiare nessun pezzo dell’acceleratore.

Questa invece la sua spiegazione sui possibili BUCHI NERI

E i buchi neri? Anche se una collisione a 14 TeV dovesse produrre un buco nero maligno (e non lo farà, state tranquilli, è una bufala alimentata dalle ricorrenti paure millenariste), per la fine del mondo dovremmo aspettare 2 o 3 mesi. Le previsioni infatti ci dicono che ci vorranno almeno 2 settimane per avere le prime collisioni con i fasci non accelerati (cioé a 450 GeV), e quelle le facciamo da 20 anni senza catastrofi, per cui non mi preoccuperei. Da li alle collisioni a 10 TeV (5 TeV da una parte e 5 dall’altra, per quest’anno niente fasci a 7 TeV) si prevedono almeno 2 mesi. I paranoici dovranno aspettare almeno fino a Novembre almeno per tirare un respiro di sollievo.

UNA MIA MASSIMA: Tra ignoranza e politica meglio informarsi da chi ne sa’!

“il giornalismo è divenuto disinformativo oramai, ti dice ciò che vuol farti sentire.”

il “morso” delle meduse rosse…

Posted in Curiosità con i tag , , , , on agosto 23, 2008 by stelu

Le vacanze stanno per concludersi, tuttavia molti di voi sicuramente non rinunciano ad andare al mare questi ultimi giorni di Agosto…e come darvi torto?!

Oggio vorrei proporvi un articolo su dei piccoli animaletti marini che però ci fanno soffrire un bel pò quando le incontriamo in acqua, parliamo della pelagia noctiluca, o più semplicemente della medusa rossa.

Già da Aprile i media hanno parlato di meduse “rosse” che invadevano le nostre acque, un esempio è stata la vera e propria invasione a Portofino. Queste meduse sono abbondanti nei nostri mari, generalmente vivono lontane dalla spiaggia ma, soprattutto, nei periodi autunnale e primaverile si avvicinano alla costa.

Sono molto temute dai bagnanti nel periodo estivo a causa del loro “morso” che causa irritazioni molto dolorose. Ho segnato la parola morso tra virgolette perchè in effetti non si tratta di “morso”, le meduse NON mordono affatto; venendo a contatto con il nostro corpo rilasciano una sostanza irritante che provoca irritazione e dolore più o meno accentutato a seconda del tipo di pelle.

Questa sostanza è di per se’ basica, per cercare di arrecare sollievo basta utilizzare del semplice aceto! insomma.  ammoniaca o soluzioni ammoniacali non servono a nulla.

Oltre a questo metodo per così dire “fatto in casa”, si possono usare tubetti di gel astringente al cloruro di alluminio (es. quello della MOST). Questo gel viene utilizzato anche per le punture di zanzare e va applicato più volte sulla zona irritata fino a scomparsa della lesione. La particolarità di questo gel e che blocca il prurito e la diffusione delle tossine presenti nella sostanza rilasciata dalla medusa sulla pelle.

Eclisse di luna

Posted in Astronomia con i tag , , , on agosto 17, 2008 by stelu

Molti di voi sicuramente saranno rimasti affascinati dallo spettacolo dato dalla Luna piena della notte passata. l’80% della luna è stata oscurata dall’ombra della terra. L’eclisse è iniziata alle 20.23 per concludersi all’1.57.

Solitamente durante l’eclisse, la luna diventa di colore rosso a causa della deviazione della luce solare; tuttavia il colore cambia a seconda delle caratteristiche che l’atmosfera terrestre rappresenta. Questa notte la Luna è passata a Nord rispetto alla terra, e quindi è stata la metà meridionale del satellite ad apparire più scura, mentre il lembo superiore che è restato fuori dall’ombra è apparso bianco.

Per ammirare un’altra eclisse parziale di Luna bisognerà attendere il 31 dicembre 2009, mentre per la prossima eclisse totale di Luna si dovrà aspettare fino al 15 giugno del prossimo anno.

Rubando un’immagine dalal rete, possiamo capire come avvenga un’eclisse di luna. La terra, si pone nel mezzo tra luna e sole, e il proprio cono d’ombra fa’ si che la luna venga coperta parzialmente o totalmente a seconda se i tre corpi celesti si trovino sulla stessa linea immaginaria o meno.

L’eclisse di sole invece avviene quando è la luna che si pone tra terra e sole.

“The last lecture” Pausch Randy & Zaslow Jeffrey

Posted in Libri consigliati con i tag , , , , , , on luglio 27, 2008 by stelu

Copio la sintesi e la Recensione IBS del libro…libro dedicato a tutti coloro che non hanno ancora apprezzato il valore della vita. Parla un professore morto 2 giorni fa’ 25 Luglio 2008 dopo essere stato consumato da un tumore al pancreas…questo professore ha commosso il mondo intero con la sua ultima lezione…il libro scritto a quattro mani con Zaslow Jeffrey è la sua visione di quei momenti! imperdibile!

Un leone ferito, può ancora ruggire!

Vi auguro una buona lettura…se avete commenti, non esitate a proporceli!


Nell’agosto 2007, il professor Randy Pausch ha saputo che il cancro contro il quale combatteva era incurabile e che gli restavano pochi mesi di vita. Ha scelto di lasciare subito il suo lavoro all’università per stare vicino alla moglie Jai e ai loro bambini. Prima, però, il 18 settembre 2007, ha tenuto davanti a 400 studenti e colleghi la sua “ultima lezione”, intitolata “Realizzare davvero i sogni dell’infanzia”. Con ironia, fermezza e coraggio, ha ripercorso le tappe della sua esperienza, e il suo discorso è una testimonianza toccante e profonda di una vita resa straordinaria dall’intensità con la quale è stata vissuta. Da quel giorno, milioni di persone hanno visto su internet l’ultima lezione di Randy Pausch. Oggi quel testo, ampliato e arricchito, diventa un libro capace di parlare al cuore di ciascuno individuo. Pausch non vuole rivelare il senso della vita; più modestamente, mostra perché vale la pena vivere.


La recensione di IBS: The last lecture, l’ultima lezione, di solito la tengono i professori che vanno in pensione. Quella che leggiamo in queste pagine, invece, è la lezione di un uomo che muore: Randy Pausch, docente di informatica, tra i pionieri della realtà virtuale. Ha dieci metastasi al fegato e solo pochi mesi di vita davanti. Ha deciso di trascorrere il tempo restante, non solo a preparare la moglie e i tre figli alla sua assenza, ma anche a trasmettere ciò che avrebbe detto nei prossimi anni. Nell’agosto 2007, quando la cura del cancro al pancreas non ha più funzionato, Pausch ha mantenuto l’impegno di tenere la lezione alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh perché, come “un leone ferito vuole sapere che è ancora capace di ruggire”, ha voluto catapultarsi in un futuro che non avrebbe vissuto.
Pausch dedica ai figli Dylan, Logan e Chloe (di 5, 2 e 1 anno) queste parole, che potranno raccontare loro, tramite il web, il dvd e il libro, chi era loro padre, cosa pensava, quali erano le sue idee. È un discorso sulla vita, non sul cancro e sulla morte. S’intitola “Realizzare davvero i sogni dell’infanzia”, ciò che ci rende unici, secondo Pausch. La sua vita è racchiusa nel portatile, un’ora di file e Powerpoint. Pausch indossa una polo maniche corte sbarazzina, non è depresso o imbronciato, parla davanti a 400 studenti. Non fa finta di niente, ha interrotto una chemioterapia devastante e si è trasferito in Virginia vicino ai familiari della moglie Jai perché possano aiutare lei e i bambini. Dopo aver mostrato al pubblico la lastra del suo fegato e la foto della nuova casa, racconta dei suoi genitori molto curiosi, colti e caritatevoli, due persone ottimiste. Dichiara di aver vinto alla “lotteria dei genitori”, perché – scrive – “i bambini, più di ogni altra cosa, devono sapere che i loro genitori li amano. E non è indispensabile essere vivi per questo”. Ripensa ai dipinti sui muri della cameretta, al sogno giovanile di superare la gravità; racconta l’amore per il football americano e per i suoi fondamentali, il mito del capitano Kirk di Star Trek. La lezione prosegue con l’anno entusiasmante alla Walt Disney, nel ‘95, per un progetto di realtà virtuale, quando era già professore in Virginia. Poi, nel 2006, inizia l’odissea sanitaria e il dottor Wolff è costretto a dirgli: “Godrà di buona salute dai tre ai sei mesi”. Parole che a Pausch ricordano il personale del Disney World, quando diceva “il parco è aperto fino alle 20”.
Ecco il lascito spirituale di Randy Pausch: uno scienziato che sogna malgrado il fegato zeppo di metastasi, che coglie l’attimo, che gira sulla decapottabile con il braccio fuori dal finestrino e le dita tamburellanti al ritmo della musica. Un uomo che dà giudizi onesti, che versa la bibita sul sedile posteriore dell’auto per insegnare ai nipoti che le persone contano più delle cose. Una persona che racconta la gioia di amare la propria moglie e che ci restituisce una toccante lezione sul senso del tempo, su come vada apprezzato e non buttato via. Perché è tutto quello che abbiamo.

Il nucleare e l’autosufficienza Francese

Posted in Energia con i tag , , , on luglio 13, 2008 by stelu

Dopo l’ultimo incidente accaduto in Francia proprio ieri 12 Luglio 2008, nel quale sono stati versati litri di acqua contaminata da scorie radioattive in alcuni corsi d’acqua del Sud della Francia. Si ripropone il problema “nucleare” e l’autosufficienza energetica!

Dal governo e dai media è stata proposto l’avvio di centrali nucleari per risolvere al debito energetico che l’Italia si porta dietro da parecchi anni! Ultimamente si è anche parlato molto di “autosufficienza” e che la Francia mantiene questo primato grazie all’energia nucleare!

ma di che autosufficienza si parla? NON di autosufficienza ENERGETICA, perchè questo comporterebbe il dover prendere in considerazione non solo l’energia elettrica!. E’ proprio in questo campo che la Francia è a mio modesto parere “autosufficiente” ; e quindi l’energia elettrica è meno costosa!!! e questa è la verità!

non voglio criticare altri blog e siti internet dedicati all’ambiente dove ho letto qualcosa di indignante e da riportare come “manipolazione dell’informazione”! dove si attacca l’energia nucleare cercando di sfatare qualcosa che viene definito come “il mito dell’autosufficienza energetica”. Questi paroloni sono all’ordine del giorno, li sentiamo in Tv, li leggiamo sui giornali! ma l’USO che se ne fa’ è davvero qualcosa di indecente!

l’autosufficienza ENERGETICA (sempre a mio modesto parere), in questa società di sperchi e mirata da anni solo al petrolio non potrà essere MAI ottenuta! bisogna cambiare qualcosa dalla radice! ma questo è un’altro discorso sul quale potremmo scrivere libri! quindi torniamo a noi!

torno quindi a ribadire che la Francia è AUTOSUFFICIENTE SI, MA SOLO IN QUEL CHE CONCERNE L’ENERGIA ELETTRICA, in quanto l’utilizzo del nucleare le permette di produrre una quantità di energia pari al fabbisogno energetico del proprio paese! e inolte ESPORTANO anche questa energia, e quindi lo stato Francese ci guadagna!

giusto per farvi vedere, ricordando a tutti che i NUMERI parlano e che la matematica NON è un’OPINIONE (a meno che non parliamo di Bilanci aziendali falsati dove 1+1 = 3 ecc.) riporto qualche numero preso dalla EUROSTAT, la banca dati statistici dell’Unione Europea; si tratta di dati del 2005!

Come si nota, la Francia produce una quantità di energia elettrica, misurata in Gigawattora, circa 1,9 volte maggiore di quella dell’Italia, ma questo è dovuto anche al fatto che la domanda è maggiore! l’italia ha un consumo di circa 350000 GWh, contro i 515000 GWh consumati in Francia. Tuttavia! la Francia NON SOLO riesce a coprire il proprio Fabbisogno! ma ESPORTA anche circa 60000 GWh dei quali l’83% “putacaso” viene preso dall’Italia (che importa il 14% della disponibilità energetica per il consumo interno, circa 49000 GWh!).

il paragone è confinato al “ITALIA-CUGINI D’OLTRALPE” … ma non solo l’Italia si trova in questa situazione di dover importare energia elettrica.SIA BEN INTESO!

Francia-Italia energia elettrica

Francia-Italia energia elettrica

Ora … cosa fare per essere autosufficienti da questo punto di vista anche noi? il nucleare sarebbe una buona idea dopo i risultati ottenuti dai Francesi, ma ci troviamo in ritardo! e in ogni caso si aprirebbero problemi dovute alle scorie ecc. (e non apriamo parentesi sulla gestione rifiuti/rifiuti speciali)…abbiamo fatto la nostra scelta e quindi dovremmo seguire gli obiettivi che ci siamo preposti! se non chè anche con il piano di sviluppo delle cosiddette “energie rinnovabili” ci troviamo in ritardo! (perchè in fondo siamo amanti della procrastinazione?mmm forse, MA NON SOLO NOI!)

Le soluzioni sono molte! il problema sta nell’applicarle! come si dice: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…

ciao a tutti!

Giorni di nuvole per la ricerca universitaria

Posted in Generale con i tag , , , , , on luglio 12, 2008 by Leonardo

Si si, lo so ci si lamenta sempre della ricerca scientifica in Italia, ma gira e rigira siamo sempre alle solite, anzi forse anche peggio del solito, quindi mi limito a postare un comunicato stampa dell’ADI, Associazione dottorandi e Dottori di ricerca Italiani, senza neppure commentarlo, altrimenti esplodo per la bile.

Comunicato stampa del 6 Luglio 2008

Giorni di nuvole per la ricerca universitaria L’ADI (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) esprime forte contrarietà ai provvedimenti su Università e Ricerca contenuti nel Decreto Legge n.112 collegato alla manovra finanziaria per il 2009. “Il Fondo di Finanziamento Ordinario subirà un taglio di 500 milioni di euro in tre anni, provocando conseguenze gravissime per gli Atenei Italiani” — dichiara Francesco Mauriello, presidente ADI e consigliere CUN — “Il taglio dell’FFO risulta ancora più pesante se si considera che va ad aggiungersi ai limiti imposti alle Università per le assunzioni legate al turn over e che corrispondono al 20% per il triennio 2009-2011 e al 50% a partire dal 2012″. “Purtroppo questi provvedimenti sembrano indicare che per il Governo attuale l’Università e la Ricerca sono solo voci di spesa su cui tagliare in maniera indiscriminata” — spiega Giovanni Ricco, segretario ADI — “Dietro questi provvedimenti non c’è nessuna idea di strategia di sviluppo del paese ma, al contrario, la convinzione che l’istruzione e la ricerca siano inutili sprechi. Sembra quasi che il governo desideri un paese meno capace di produrre innovazione e cultura, un paese più arretrato quindi”. “Fino a ieri il nostro paese era in coda alle statistiche dei paesi avanzati sul terreno dell’investimento in Università e Ricerca” — continua Giovanni Ricco — “e domani sarà persino peggio: mentre gli altri paesi considerano la Ricerca un investimento strategico, e un elemento necessario a rafforzare le proprie posizioni, in Italia si continuano a decurtare i fondi e ci si allontana sempre di più dagli obiettivi della Strategia di Lisbona, che chiedevano un investimento del 3% in Università e Ricerca”. “Le uniche note positive sono l’abolizione della doppia idoneità per i concorsi riservati ai professori universitari banditi dopo il 30 Giugno 2008 e lo sblocco dei 40 milioni previsti nella finanziaria 2007 per i concorsi da ricercatore” — conclude Francesco Mauriello — “Questi ultimi però, a causa della sentenza della Corte dei Conti, che ha affossato la proposta di riforma del reclutamento dei ricercatori, verranno svolti con le consuete modalità concorsuali poco trasparenti”. ADI, Associazione dottorandi e Dottori di ricerca Italiani, 6 luglio 2008

Ok, commento: è un indecenza…

Cellule cardiache create in vitro a partire da cellule staminali embrionali

Posted in Medicina con i tag , , , , , on aprile 29, 2008 by stelu

Grazie ad una ricerca di un gruppo di scienziati americani, canadesi e inglesi, al centro McEwen di medicina rigenerativa a Toronto, sono state ottenute in provetta delle cellule cardiache umane! il tutto a partire da cellule staminali embrionali.

Il coordinatore della ricerca, Keller, ha spiegato che il risultato è stato ottenuto somministrando alle cellule embrionali dei fattori di crescita e altre molecole fondamentali per lo sviluppo cellulare. In questo modo sono state ottenute cellule “progenitrici” di tre tipi di cellule cardiache che costituiscono la fibra muscolare liscia del cuore.

Successivamente il gruppo di ricercatori ha trapiantato queste cellule in animali “malati” e hanno osservato che la loro funzionalità cardiaca migliorava notevolmente. Secondo quanto affermato, isolando le cellule “progenitrici” si potrebbero produrre singolarmente i vari tipi di cellule, e questo potrebbe condurre alla comprensione del processo di formazione del cuore.

Sicuramente questo processo risulta essere un notevole passo avanti anche verso la creazione di un tessuto cardiaco artificiale funzionante, e che possa essere utilizzato per trapianti e per la cura delle varie tipologie di malattie cardiache.

Ricordiamo che tutt’oggi le cellule staminali sono sotto ricerca approfondita, nel campo delle malattie cardiache sono stati avuti notevoli passi avanti, benchè solo su dei topi, negli USA è stato creato il primo cuore BIOARTIFICIALE e si spera che si possa iniziare la sperimentazione sull’uomo in 2-5 anni

cellule staminali

Scongelato il calamaro gigante trovato nel 2007

Posted in Curiosità con i tag , , , , , on aprile 29, 2008 by stelu

Come molti ricorderanno, nel Febbraio 2007 una nave neozelandese ha catturato un calamaro gigante! 495 Kg per 8 metri di lunghezza! ; il fatto avvenne nel mare di Ross in Antartide.

Il calamaro è stato poi trasferito al museo Te Papa Tongarewa, a Wellington dove è rimasto ibernato (congelato in una specie di freezer) fino ad oggi!

Il motivo di questa ibernazione è stato dovuto al fatto che bisognava preparare il tutto per una autopsia approfondita, che possa svelare i misteri di questa enormità!

Lo studio verrà fatto da un gruppo di ricercatori Americani e Neo Zelandesi.

qui di seguito inserisco due foto del calamaro al momento della cattura

da rimanerci a bocca aperta :O !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

calamaro gigante al momento della cattura

La sciiienza

Posted in Cultura e società, Humor con i tag , , , , on aprile 5, 2008 by Leonardo

Immagino non ci sia bisogno di nessuna presentazione per il mitico Maurizio Crozza:

Il paradosso del gatto imburrato

Posted in Curiosità, Fisica, Generale, Humor con i tag , , , , on aprile 4, 2008 by Leonardo

In un momento di assoluto ozio (cazzeggio) ho pensato che visto che il nostro blog prende il nome dal famosissimo paradosso di Schoredinger non potevo non riportare l’altrettanto famoso (almeno negli ambienti scientifici) paradosso del gatto imburrato, si si, avete letto bene, è una parodia del nostro amato gatto dell’eminente fisico, riporto da wikipedia:

Le due leggi alla base di questo paradosso sono:

Assunte queste due leggi come valide, basterebbe prendere un gatto e legare una fetta di pane imburrato sul suo dorso.

Lasciando il gatto da un’altezza ipoteticamente infinita, il gatto tenderebbe ad atterrare sulle zampe, mentre la fetta di pane imburrato tenderebbe a cadere dalla parte del burro; si creerà quindi un moto perpetuo in cui sia il gatto sia la fetta di pane continueranno a ruotare all’infinito.

Se invece il gatto venisse fatto cadere da un’altezza finita, per la stessa ragione è impossibile che tocchi terra sulle zampe o sulla schiena, e quindi rimarrebbe a mezz’aria, opponendosi alla forza di gravità. Che ve ne pare? Ora potrete costruirvi un semplicissimo dispositivo antigravitazionale: vi bastano semplicemente un gatto, un tost e del burro…