In Australia una ragazza si ritrova con il suo gruppo sanguigno modificato…Fantascienza??
Demi-Lee Brennan, una ragazza di 15 anni Australiana, dopo esser stata operata in seguito a un trapianto epatico, ricevuto da un donatore compatibile(in cui alcune molecole chiamate HLA sono molto compatibili fra donatore e ricevente), ma di gruppo sanguigno diverso (infatti la ragazza era 0 negativo mentre lei era 0 positivo).
La ragazza infatti sia per evitare un GVHD , o altre reazioni di agglutinazione per i diversi gruppi sanguigni, ha sempre dovuto sostenere una terapia antirigetto, improvvisamente è accaduto qualcosa di strano: le cellule staminali del suo nuovo organo hanno invaso il midollo osseo (che è il produttore dei globuli rossi e delle nostre cellule di difesa), e cambiato il suo sistema immunitario e il suo gruppo sanguigno, rendendo inutili i farmaci antirigetto. Un fenomeno che neanche i medici che hanno trapiantato l’organo inspiegabile.
Ciò che è successo apre le porte a molte speranze nel campo dei trapianti, come ha spiegato Stuart Dorney, precedente direttore dell’unità di trapianti dell’ospedale, al Daily Telegraph: “E’ importante capire cosa è successo a Demi-Lee per cercare di ripeterlo in altri interventi: potrebbe portare a una rivoluzione nella terapia dopo un trapianto”.
Durante l’intervista Dorney ha ipotizzato che uno dei motivi del cambiamento del gruppo sangiugno potrebbe essere che, durante l’intervento, i medici hanno trapiantato l’organo di un giovane donatore. Altra possibile spiegazione data dall’esperto è che Demi-Lee aveva un ristretto numero di globuli bianchi. Ad ogni modo si tratta certamente di un evento unico, che apre nuove prospettive per i trapianti di organi.
Il caso è finito sulle pagine del New England Journal of Medicine
Ma come si dona un organo??
Il trapianto d’organo è un intervento di chirurgia che prevede due fasi: il prelievo dell’organo da un soggetto detto donatore e il successivo impianto dell’organo su di un soggetto detto ricevente, con l’eventuale espianto dell’organo non funzionante da rimuovere.
Esistono diverse tipologie di trapianto, a seconda della tipologia del donatore, che può – per alcuni tipi di organo – essere una persona vivente, ma anche a seconda del tipo stesso di trapianto, che può essere ortotopico (l’organo nativo viene rimosso e l’organo del donatore viene piazzato nella stessa posizione anatomica dell’organo originario) oppure eterotopico (un nuovo organo viene affiancato a quello vecchio, non più funzionante, che però rimane al proprio posto; questo tipo di trapianto viene detto anche ‘ausiliario’).
trapianto da donatore vivente

Secondo la legislazione italiana è ammissibile la donazione di organi e tessuti rigenerabili (sangue, midollo osseo, rene, fegato in parte), mentre è illecita la vendita. Secondo il codice Civile “non sono ammissibili atti di disposizione del corpo che provochino una diminuzione permanente dell’integrità fisica” (art. 5).
Per molti organi non rigenerabili (come la cornea, gli arti) è possibile sia l’espianto che il prelievo da soggetto deceduto.
tipologie di trapianto
Autotrapianto
L’autotrapianto di organi o tessuti rigenerabili elimina il rischio di rigetto e l’esigenza di farmaci immunosoppressori. È un’opzione che si presenta nel caso di interventi programmati, nei quali può rendersi necessario un trapianto di organi o tessuti.
Contestualmente, viene spesso anche programmata l’autotrasfusione di sangue.
Allotrapianto
Per allotrapianto si intende il trapianto di organi o tessuti tra due diversi soggetti della stessa specie. Con questo tipo di trapianto si può andare incontro al rischio di rigetto in quanto il sistema immunitario può riconoscere ed attaccare il non-self (organi o tessuti) introdotto.
Isotrapianto
L’isotrapianto è un tipo di allotrapianto in cui il donatore e il ricevente sono geneticamente identici, come nel caso di due individui gemelli omozigoti. Questo tipo di trapianto si differenzia dagli altri allotrapianti perché gli organi isotrapiantati essendo dal punto di vista genetico identici a quelli del ricevente, il corpo del ricevente riconosce come proprio (“self”) l’organo ricevuto e non scatena la reazione immunitaria che porta al rigetto.
Xenotrapianto o trapianto da animale
Con il termine xenotrapianto (dal greco xeno, che significa estraneo) si intende il trapianto di organi, tessuti o cellule tra organismi di due specie diverse.
La qualità della vita, dopo il trapianto è buona, nella stragrande maggioranza dei casi; si ricomincia a vivere nel vero senso della parola, nonostante il post-intervento richieda uno stile di vita attento e l’assunzione di farmaci immunosoppressivi per un periodo praticamente indefinito.
Anche se possono essere presenti reazioni come rigetto, anche se con i farmaci a disposizione la qualità della vita è aumentata di molto.
Luglio 14, 2008 a 2:11 pm
Molto interessante, un caso di mutazione spontanea, purtroppo solo un caso su migliaia, però potrà aprire le porte a nuove strade, perchè prima era impensabile che il gruppo sanguigno potesse cambiare.
Ottobre 3, 2008 a 7:08 pm
potrebbe essere che l’immunosopressione subita dalla paziente sia
stata tale da avere indebolito il sistema immunitario al pari livello di
un trapianto di midollo osseo favorendo l’invasione da parte delle staminali
e avendo il sopravvento sul vecchio sistema immunitario
Ottobre 11, 2008 a 1:50 pm
Infatti sarà stata l’invasione da parte delle staminali che avrà causato questo “cambio” di gruppo!