Con la primavera alle porte si ripresentano le forme allergiche…ma cos’è un’allergia?
L’Allergia è una malattia del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive portate da particolari anticorpi (IgE) nei confronti di sostanze abitualmente innocue come ad esempio pollini, ma anche sostanze alimentari oppure veleno di alcuni insetti.![]()
Ma cos’è un anticorpo?
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Un anticorpo (o immunoglobulina) è una proteina con una caratteristica struttura quaternaria che le conferisce una forma a “Y”. Gli anticorpi vengono utilizzati dal sistema immunitario per neutralizzare corpi estranei come virus e batteri, riconoscendo ogni antigene legato al corpo come un bersaglio. In maniera schematica e semplificata si può dire che ciò avviene perché al termine dei bracci della “Y” vi è una struttura in grado di “chiudere” i segmenti del corpo da riconoscere. Ogni chiusura ha una chiave diversa, costituita dal proprio antigene; quando la “chiave” (l’antigene) è inserita, l’anticorpo si attiva. La produzione di anticorpi è la funzione principale del sistema immunitario umorale.
Ma come è costituito un anticorpo? 
Gli anticorpi sono una classe di glicoproteine del siero, il cui ruolo nella risposta immunitaria specifica è di enorme importanza. Hanno la capacità di legarsi in maniera specifica agli antigeni (microorganismi infettivi come batteri, tossine, o qualunque macromolecola estranea che provochi la formazione di anticorpi). Vengono prodotte dai linfociti B degli organismi a sangue caldo.
Le immunoglobuline umane sono suddivise in 5 classi principali:
• IgG: sono la classe di anticorpi maggiormente presenti nel siero, rappresentando circa il 75% delle immunoglobuline circolanti. Attraversano la barriera placentare e quindi si trovano a concentrazione elevata già alla nascita, conferendo al neonato una certa protezione durante i primi mesi di vita .
• IgA: costituiscono circa il 20% delle immunoglobuline circolanti e sono presenti nelle secrezioni esterne, quali saliva, colostro, lacrime, muco delle vie respiratorie e del tubo digerente. Le IgA rappresentano un importante mezzo di difesa contro le infezioni locali.
• IgM: costituiscono circa il 5-10% delle Ig totali. È la classe di anticorpi che per prima viene sintetizzata al contatto con un nuovo antigene, costituiscono cioè la risposta immunitaria primaria. Stimolano la reazione del complemento e non passano la barriera placentare.
• IgD: rappresentano lo 0,2% delle immunoglobuline circolanti. Sono presenti sulla membrana cellulare e fanno maturare la plasmacellula a produrre in forma solubile anticorpi in grado di riconoscere gli stessi antigeni della Ig di membrana.
• IgE: sono presenti nel siero in concentrazione bassissima Sono responsabili della risposta ai parassiti. Il frammento Fc delle IgE si lega ai recettori di membrana dei mastociti e dei granulociti basofili; qui le IgE, dopo combinazione con gli antigeni corrispondenti, inducono la liberazione da parte delle stesse cellule dei mediatori responsabili delle reazioni allergiche di I tipo.
Come si diventa allergici?
L’allergia è una malattia ereditaria. Non si eredita però la specifica sostanza, ovvero un genitore allergico a graminacea potrà avere figli allergici ad pelo di animale , e così via.
Fattori che favoriscono il manifestarsi della allergia sono molteplici. Fra questi si possono ricordare: l’inquinamento atmosferico (micropolveri), le infezioni virali nella prima infanzia, l’uso ripetuto di antibiotici nella prima , l’allattamento artificiale. Naturalmente questi ed altri fattori precipitanti non sono in grado di far insorgere allergia se il paziente non ha la predisposizione genetica.
Una recente diffusa teoria “Hygiene Hypothesis” indica nell’eccesso di igiene una delle cause precipitanti l’allergia. È dimostrato infatti che un ambiente eccessivamente “sterilizzato” non è salutare per il sistema immunitario che diviene più prono allo sviluppo di allergie. Fra le varie osservazioni che avallano tale ipotesi si è rilevato che bambini che vivono in ambiente rurale o che hanno un gatto in casa (dimostrato nei primi due anni di vita), la probabilità di allergia si riduce in modo significativo.
Cosa provoca l’allergia?
Le allergie sono caratterizzate da una risposta infiammatoria agli allergeni; locale o sistemica. I sintomi locali tipici sono:
• Naso: rigonfiamento delle mucose nasali starnuti e scolo liquido.
• Occhi: arrossamento e prurito della congiuntiva (congiuntivite allergica)..
• Vie aeree inferiori: irritazione, broncocostrizione, attacchi d’asma.
• Pelle: dermatite allergica come eczemi, orticaria, neurodermite e dermatite da contatto.
La risposta allergica sistemica è detta anche “anafilassi”: una reazione allergica causata da ipersensibilità e allergia verso una sostanza antigenica (detta allergene). L’esposizione alla sostanza può avvenire per inalazione, ingestione, contatto, o iniezione dell’allergene. In questo caso il trattamento è d’emergenza!!! Lo shock richiede avanzata assistenza sanitaria immediata; ma può essere d’aiuto un primo soccorso attraverso rianimazione cardiopolmonare o RCP e l’iniezione di adrenalina; invece un soccorso respiratorio può essere impedito dalla ostruzione delle vie respiratorie, in quanto l’allergene induce una risposta infiammatoria a livello dell’albero respiratorio, ma è di aiuto se la vittima ha smesso di respirare da sola. Se questa già in precedenza aveva accusato sintomi da anafilassi, dovrebbe avere con sé una EpiPen (piccola siringa ad autoiniezione contenente epinefrina). L’epinefrina infatti previene la costrizione delle vie respiratorie e spesso salva la vita.
Ma come si scopre una allergia?
Attraverso vario metodi, uno è Il dosaggio nel sangue si esegue con un esame chiamato PRIST (Paper Radio Immuno Sorbent Test). Un livello elevato di IgE nel sangue orienta verso allergia ma può essere trovato anche in soggetti che non sono allergici. Il test principale per la diagnosi di allergia è il test cutaneo “prick-test”. Con tale indagine si fa entrare in contatto una minima quantità di allergene con la cute lievemente scarnificata del Paziente
Se il Paziente ha anticorpi IgE attivi contro un determinato allergene si osserverà una reazione di gonfiore localizzato con prurito (ponfo) in corrispondenza della sostanza cui è allergico il Paziente. Altre indagini utlilizzate sono il RAST (Radio Allergo Sorbent Test) che cerca la IgE direttamente nel sangue. Il test di scatenamento d’organo in cui si provoca sperimentalmente la allergia esponendo il Paziente al sospetto allergene è abitualmente utilizzato per la diagnosi di rinite e congiuntivite allergiche.
Si può curare il paziente allergico ?
Sebbene non esista una cura definitiva per le allergie, è possibile a volte una terapia di desensibilizzazione agli allergeni tramite “vaccino”, fornendo al paziente l’allergene in questione, aumentando gradualmente le dosi favorendo così la formazione di IgG che bloccano l’antigene prima dell’adesione alle IgE. Tale terapia è comunemente usata solo per le allergie inalatorie.Si possono inoltre trattare singolarmente i sintomi con farmaci che inibiscono la produzione di istamina (come la “Cetirizina”). Tuttavia, per poter ottenere la massima efficacia, questo genere di medicinale andrebbe somministrato prima dell’esposizione all’allergene.
Sono molto efficaci sulla fase tardive anche i farmaci dall’azione antiinfiammatoria, come il cortisone (“Prednisolone”, “Betametasone”) che agiscono nell’arco di alcune ore. Allo scopo di minimizzare gli effetti collaterali dei cortisonici per via generale, si usano frequentemente cortisonici ad uso locale (spray nasale e bronchiale). Il notevole vantaggio è determinato dalla bassissima incidenza di effetti collaterali alle dosi corrette, e la possibilità di uso molto prolungato (trattamento di mesi o anni per l’asma).
Altra possibile soluzione per arginare il problema dell’allergia è il Salbutamolo che è un agonista selettivo dei recettori beta2-adrenergici e viene somministrato via aerosol prima di entrare a contatto con un allergene, oppure il Salbutamolo Solfato conosciuto anche come Ventolin, avente lo stesso effetto del Salbutamolo, solo che usato in casi di bisogno ed infatti venduto in forma di spray.
BIBLOGRAFIA:
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http://it.wikipedia.org/wiki/Anticorpo
http://it.wikipedia.org/wiki/Allergia
http://www.genscript.com/images/antibodystructur
Questo post è stato pubblicato il Marzo 16, 2008 alle 3:06 pm ed è archiviato in Medicina con i tag adrenalina, allergene, allergia, anafilassi, anticorpo, Betametasone, cortisonici, IgE, istamina, lattice, mast-cellule, prednisolone, prick-test, reazione allergica, sangue. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.