Il paradosso del gatto imburrato
In un momento di assoluto ozio (cazzeggio) ho pensato che visto che il nostro blog prende il nome dal famosissimo paradosso di Schoredinger non potevo non riportare l’altrettanto famoso (almeno negli ambienti scientifici) paradosso del gatto imburrato, si si, avete letto bene, è una parodia del nostro amato gatto dell’eminente fisico, riporto da wikipedia:
Le due leggi alla base di questo paradosso sono:
- Un gatto cade sempre sulle zampe (e mai sulla schiena);
- Una fetta di pane imburrata cade sempre dalla parte del burro (derivata dalla Legge di Murphy);
Assunte queste due leggi come valide, basterebbe prendere un gatto e legare una fetta di pane imburrato sul suo dorso.
Lasciando il gatto da un’altezza ipoteticamente infinita, il gatto tenderebbe ad atterrare sulle zampe, mentre la fetta di pane imburrato tenderebbe a cadere dalla parte del burro; si creerà quindi un moto perpetuo in cui sia il gatto sia la fetta di pane continueranno a ruotare all’infinito.
Se invece il gatto venisse fatto cadere da un’altezza finita, per la stessa ragione è impossibile che tocchi terra sulle zampe o sulla schiena, e quindi rimarrebbe a mezz’aria, opponendosi alla forza di gravità. Che ve ne pare? Ora potrete costruirvi un semplicissimo dispositivo antigravitazionale: vi bastano semplicemente un gatto, un tost e del burro… 
Aprile 5, 2008 a 1:52 pm
in realtà chi ha scrito quella cosa su wikipedia, non conosce nulla di fisica (il che non è strano visto che va a scrivere su wikipedia).
volendo essere seri, quantunque si stia parlando di cavolate, si dovrebbe trattare l’argomento dal punto di vista quantitativo e non dal punto di vista qualitativo. mi spiego meglio:
*ogni fenomeno è caratterizzato da una certa forza che tende a far si che il fenomeno accada;
*supponiamo che A sia la quantità di forza che tende a far si che il gatto cada in piedi;
*supponiamo che B sia la quantità di forza che tende a far si che il pane cada sulla parte inburrata;
*se A>B —-> allora il gatto cade sulle zampe;
*se B>A —-> allora il gatto cade di schiena;
*se B=A —-> allora il gatto cade di lato (nè di schiena nè sulle zampe).
il fatto che il gatto rimanga sospeso a mezz’aria è una mera cavolata perchè, per avere una cosa del genere, il gatto dovrebbe funzionare come un motore elettrico. anche qui mi spiego meglio:
*affinchè il gatto ruoti sospeso in aria ci dev’essere una fase di caduta in cui prevale la forza A (o la forza B);
*in prossimità del punto di sospensione, deve farsi sentire l’altra forza in modo che il gatto possa ruotare;
*se le 2 forze si equivalessero il gatto cadrebbe di lato (come già riportato prima);
*affinchè il gatto rimanga sospeso c’è bisogno che le forze cambino di segno in continuazione e che siano, in modulo, maggiori della forza di gravità (se la gravità fosse più forte, il gatto cade).
in pratica, come ho detto prima, il gatto per rimanere sospeso deve funzionare come un motore elettrico. i motori elettrici infatti girano grazie al continuo cambiamento della polarità della forza magnetica generata dal continuo cambiamento del verso di percorrenza del circuito elettrico.
nelle ipotesi scritte si dice che il gatto cade “sempre” sulle zampe ed il pane cade “sempre” sul lato inburrato: questo esclude quindi un cambiamento del verso delle loro forze e quindi il gatto non può rimanere sospeso in alcun modo!
uff…c’ho messo 20 minuti a scrivere tutto!
per favore non prendere più le cose da wikipedia, quello è un sito del cavolo su cui non ci si può fare affidamento.
Aprile 10, 2008 a 11:00 pm
Caro nexuribida, come abbiamo visto l’esaustiva spiegazione sul ‘paradosso del gatto imburrato’ , sembra molto preparato sull’argomento, ma non è il caso di screditare un enciclopedia come wikipedia, in quanto contiene notizie scientifiche molto dettagliate e abbastanza precise (per quanto riguarda notizie mediche molto completa ma anche notizie sulla fisiche e chimiche) e poi la cosa più importante….è un enciclopedia libera!!!, fondata sulla libera collaborazione!!!
La prima enciclopedia che presenta numerosissimi argomenti…..e gratuiti!!!!!….anche se da molti screditata, perchè magari posseggono altre grandi enciclopedie che solo perchè costosissime sono più affidabili!! ( magari anche copiate da amici parenti etc !!!)
Quello che le voglio far capire è questo, ovvero; l’articolo non è scientifico in quanto si basa sulle leggi di Murphy, che non sono altro che pure casualità che ci fanno sorridere sui problemi della vita…e poi se legge bene l’articolo capirà che è un humor…una cosa scritta per sorridere “sul detto” che i gatti cadano da grandi altezze sempre dalla parte delle zampe….quindi per concludere non era necessaria una così dettagliata spiegazione fisica a riguardo
Aprile 17, 2008 a 2:46 pm
si lo so che era humor…è che mi hanno chiesto di scrivere qualcosa e così ho scritto la prima osservazione che mi è venuta in mente.
comunque su wikipedia confermo il fatto che è un’enciclopedia assolutamente inutile per il campo scientifico. mi piace il fatto che sia un’enciclopedia libera ma ti assicuro che sul campo scientifico fa pena.
io non sono uno scienziato ma leggendo alcuni articoli che ho cercato mi son accorto che non ci si può fare assolutamente affidamento: numeri ed unità di misura scritti a caso, semplici conversioni sbagliate, etc etc.
oltretutto gli articoli (almeno per quanto riguarda il campo scientifico) sembrano scritti da bambini che non hanno mai letto un libro scientifico.
non so come sono gli articoli in ambito medico, perchè non li ho mai letti, ma gli articoli che riguardano fisica, chimica e la termodinamica in generale, sono assolutamente: sbagliati o incompleti oppure sbagliati ed incompleti contemporaneamente.
Giugno 16, 2008 a 8:41 pm
solo alcuni semplici commenti.
Innanzi tutto ho apprezzato molto la trattazione di nexrubida del gatto imburrato (che mi ha fatto molto sorridere), anche se onestamente io l’avrei basata sull’idea di centro di massa e di momento angolare.
Voglio sottolineare che il fatto che la fetta di pane cada dal lato del burro a causa della legge di Murphy, ma deriva dal fatto che poiché il burro ha una densità maggiore del pane, il centro di massa è spostato verso verso la faccia ricoperta dal burro. se la fetta cade e ruota contemporaneamente, ovviamente ruoterà attorno al suo centro di massa e la probabilità che le due facce tocchino terra sarà uguale. ma se consideriamo l’attrito dell’aria, che tende a bloccare la libera rotazione della fetta di pane, questa dopo un primo momento transitorio di rotazione si assesterà nella posizione che le consente il minimo di energia, che è quella con la faccia imburrata verso il basso. per avere un esempio pratico, è un po lo stesso motivo per cui il paracadutista sta sotto il suo paracadute e non viceversa. ovviamente, poiché lo spessore della fetta di pane è molto piccolo rispetto alle sue altre dimensioni, e poiché la differenza di peso tra le due superfici non è poi così elevata, il minimo di energia non è così pronunciato e le forze che tendono a far ruotare la fetta di pane avranno comunque la meglio. volendola vedere in termini statistici, la fetta di pane ha una probabilità più alta di cadere dalla parte del burro che non dalla parte opposta. inoltre si ha un altro fattore estremamente più importante nella pratica comune di quello appena descritto. generalmente la gente tende a tenere la fetta di pane con il lato imburrato rivolto verso l’alto e in bilico fra le dita. se malauguratamente la fetta di pane cade, è dovuto ad uno sbilanciamento asimmetrico della stessa verso uno dei suoi lati, ed il che genera non solo una caduta, ma anche una rotazione. poiché l’altezza cui generalmente si tiene la fetta di pane, combinata col momento torcente imposto dalla caduta, col valore dell’accelerazione gravitazionale e con la densità dell’aria (importante per l’attrito) fanno si che la fetta di pane possa andare incontro ad una rotazione da circa 45°a circa 270 gradi, c’è una probabilità del 83.33% che la fetta cada dal lato imburrato ed un restante 16,67% che cada da quello opposto. se a ciò si aggiunge anche l’effetto precedentemente discusso, si può stimare una probabilità del 90% per il lato imburrato. La legge di Murphy, invece è stata originariamente derivata per sistemi aventi due possibili soluzioni con uguale probabilità di avvenire (si trattava di montare dal lato giusto dei sensori per un esperimento, ed erano solo possibili due lati esattamente uguali, uno funzionante e uno no), e si applica generalmente ad eventi negativi la cui probabilità di avvenire è alquanto scarsa: direi che con una probabilità del 90% dettata da ragionamenti fisici e statisteci, la legge di Murphy c’entra ben poco.
per quanto riguarda wikipedia c’è da fare una distinzione. io mi sono trovato spesso a prendere informazioni da wikipedia in inglese: non posso fare altro che parlarne bene. certo, non è assolutamente al livello di un libro o di un articolo scientifico, ma se vuoi avere delle notizie chiare veloci e di livello medio-alto (senza pretendere troppo) è la fonte migliore disponibile sul web.
discorso TOTALMENTE opposto per wikipedia Italia, che sembra scritta o da un bambino o da uno studente di primo anno universitario… le uniche voci passabili sono quelle tradotte dall’inglese (e nemmeno poi tanto, per via di alcune traduzioni funamboliche che diventano chiare se lette in lingua originale). ovviamente ci sono delle eccezioni, ma almeno per quanto riguarda il settore scientifico è così. inoltre manca una organicità nella simbologia e nella terminologia utilizzata (soprattutto in ambito matematico) e a dispetto della eccessiva semplicità di alcune voci, altre sono trattate in maniera inutilmente complicata e confusionaria (ma non per questo ad un alto livello). probabilmente questa differenza così plateale tra la versione italiana e quella inglese sta nel numero di curatori delle due versioni, che poi è l’unico punto che rende wikipedia una fonte attendibile: pochi curatori = poca gente che controlla = molte cazzate non corrette.
in più volevo fare un appunto sulla “libertà” di wikipedia, che non tocca l’ambito scientifico. l’idea di una enciclopedia libera prevede a monte l’idea di una community libera; libera di pensare dire e scrivere soltanto per informare (nel modo più chiaro ed esauriente possibile) e non soggetta censure o orientamenti politico-economici. purtroppo wikipedia, almeno la versione italiana, non lo è. per capire di cosa parlo, provate a testare voi stessi la libertà di wikipedia cercando voci “scottanti” come Taiwan o signoraggio. purtroppo gli interessi che girano intorno a wikipedia sono interessi economici come in ogni altro caso, e questo cozza profondamente con l’idea (meravigliosa ma inapplicabile) di una enciclopedia libera. diciamo più che altro che allo stato attuale wikipedia è una enciclopedia con moltissimi relatori non pagati e qualche controllore pagato. in ogni caso non credo che si possa essere così ingenui da aspettarsi che qualsiasi progetto grande e utile sia privo di interessi economici, nemmeno wikipedia. pertanto, anche se wikipedia a tutti gli effetti non è totalmente libera come si vorrebbe (far) credere, è comunque un ottimo progetto che va sostenuto ed aiutato a crescere.
Luglio 3, 2008 a 1:32 pm
si ragazzi ma uin po di umorismo..lo sanno tutti che cmq è una cagata ed è fatto per ridere…un po di umor nn fa male a nessuno..o vogliamo fare vedere che siamo tutti bravi e intelligentoni?mamma mia ragazzi un po di sorriso…
Luglio 3, 2008 a 1:33 pm
… e poi cmq il paradosso nn si basa sulla scienza vera e propria ma sull’interpretazione della frase quindi non c’è bisogno di fare tnt gli espertoni in fisica…
Luglio 11, 2008 a 7:51 pm
concordo con crite….e cmq è tutta una questione di momenti
)
Luglio 12, 2008 a 4:08 pm
è proprio quello il punto, ma almeno non hanno scritto romanzi anche sulle teorie di crozza-zichichi
Luglio 15, 2008 a 6:09 pm
Crite….mi hai tolto le parole di bocca!
e aggiungerei……rilassatevi un pò!
Gennaio 4, 2009 a 3:00 pm
Comunque su wikipedia si specifica che è una cosa goliardica…
Novembre 10, 2009 a 12:31 am
Si è vero ma se leggete anche loro trattano la cosa come se fosse una cavolata! Solo che è scritto in modo complesso!