Giorni di nuvole per la ricerca universitaria

Si si, lo so ci si lamenta sempre della ricerca scientifica in Italia, ma gira e rigira siamo sempre alle solite, anzi forse anche peggio del solito, quindi mi limito a postare un comunicato stampa dell’ADI, Associazione dottorandi e Dottori di ricerca Italiani, senza neppure commentarlo, altrimenti esplodo per la bile.

Comunicato stampa del 6 Luglio 2008

Giorni di nuvole per la ricerca universitaria L’ADI (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) esprime forte contrarietà ai provvedimenti su Università e Ricerca contenuti nel Decreto Legge n.112 collegato alla manovra finanziaria per il 2009. “Il Fondo di Finanziamento Ordinario subirà un taglio di 500 milioni di euro in tre anni, provocando conseguenze gravissime per gli Atenei Italiani” — dichiara Francesco Mauriello, presidente ADI e consigliere CUN — “Il taglio dell’FFO risulta ancora più pesante se si considera che va ad aggiungersi ai limiti imposti alle Università per le assunzioni legate al turn over e che corrispondono al 20% per il triennio 2009-2011 e al 50% a partire dal 2012″. “Purtroppo questi provvedimenti sembrano indicare che per il Governo attuale l’Università e la Ricerca sono solo voci di spesa su cui tagliare in maniera indiscriminata” — spiega Giovanni Ricco, segretario ADI — “Dietro questi provvedimenti non c’è nessuna idea di strategia di sviluppo del paese ma, al contrario, la convinzione che l’istruzione e la ricerca siano inutili sprechi. Sembra quasi che il governo desideri un paese meno capace di produrre innovazione e cultura, un paese più arretrato quindi”. “Fino a ieri il nostro paese era in coda alle statistiche dei paesi avanzati sul terreno dell’investimento in Università e Ricerca” — continua Giovanni Ricco — “e domani sarà persino peggio: mentre gli altri paesi considerano la Ricerca un investimento strategico, e un elemento necessario a rafforzare le proprie posizioni, in Italia si continuano a decurtare i fondi e ci si allontana sempre di più dagli obiettivi della Strategia di Lisbona, che chiedevano un investimento del 3% in Università e Ricerca”. “Le uniche note positive sono l’abolizione della doppia idoneità per i concorsi riservati ai professori universitari banditi dopo il 30 Giugno 2008 e lo sblocco dei 40 milioni previsti nella finanziaria 2007 per i concorsi da ricercatore” — conclude Francesco Mauriello — “Questi ultimi però, a causa della sentenza della Corte dei Conti, che ha affossato la proposta di riforma del reclutamento dei ricercatori, verranno svolti con le consuete modalità concorsuali poco trasparenti”. ADI, Associazione dottorandi e Dottori di ricerca Italiani, 6 luglio 2008

Ok, commento: è un indecenza…

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