CERN Lhc, parte l’acceleratore più grande del mondo
Dopo 6 miliardi di euro di lavoro finalmente il 10 Settembre 2008 è stato attivato il Large Hadron Collider (Lhc). Tutto è andato come previsto, non si è verificata NESSUNA APOCALISSE come molte “anime” allarmate dalla loro ignoranza in materia e dalla preoccupazione destata da alcune ipotetiche alte “cariche” scientifico-politiche. Ma torniamo a noi e parliamo di quello che ci interessa davvero!
l’Lhc è oggi l’acceleratore di particelle più grande del mondo, ed è stato progettato e creato dal CERN di Ginevra. L’obiettivo principale è quello di ricreare condizioni simili a quelle del Big Bang, ma per vedere questo bisognerà attendere fino ad Ottobre o poco più in la. Al momento il “gigante” è stato attivato ed è in fase di progressivo aumento di potenza, che verrà raggiunta “solo” nel 2009.
Il test del 10 Settembre non è stato altro che una prova di verifica; far completare ad un fascio di particelle composta da un miliardo di protoni, un giro completo attorno all’anello di 27 Km!
questo fascio non è stato accelerato dai magneti superconduttori che verranno utilizzati successivamente per gli esperimenti veri e propri. Si arriverà a sfiorare la velocità della luce. Durante l’esperimento si è osservato anche un “splash” di energia nei calorimetri causato dall’incontro tra i protoni e qualche molecola di gas presente nonostante l’ipotetico “vuoto estremo” che dovrebbe essere presente nell’Lhc, qui visto da ATLAS:

e qui un video trovato su youtube
Nel progetto sono coinvolti più di 3000 fisici che si divideranno i compiti su quattro principali esperimenti:: Atlas e Cms daranno la caccia al bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio” che darebbe massa a tutte le altre, Lhcb studierà le differenze tra materia e antimateria, mentre Alice si occuperà dello stato della materia nei primi istanti dell’universo.
Riporto qui sotto una spiegazione data dal fisico Marco Delmastro impegnato per ATLAS.
Questo uno schema proposto proprio da Marco.
Cosa succede nell’acceleratore? Il programma di domani prevede la circolazione di un fascio singolo prima in un senso, poi nell’altro. Si comincia con il fascio “1″ in senso orario, poi con il “2″ in senso antiorario. Per noi di ATLAS non cambia molto: siamo egualmente distanti da entrambi i punti di iniezione…
L’energia del fascio sarà quella fornita dall’SPS (l’ultimo della serie di iniettori che preparano i fasci per LHC), ovvero 450 GeV: LHC non accelererà ma si limiterà a mantenere il fascio sulla giusta rotta. In parole povere, si tratterà di un test di “tenuta di strada”. Per evitare ogni tipo di problema, il fascio sarà composto da un pacchetto singolo di circa 10^9 protoni: normalmente avremo circa 2800 pacchetti di 10^11 protoni di 7 TeV che circolano. Il macchinisti vogliono essere sicuri di saper ben guidare il fascio prima di aumentarne energia e intensità: in caso dovessero perderlo per strada, non dovrebbe danneggiare nessun pezzo dell’acceleratore.
Questa invece la sua spiegazione sui possibili BUCHI NERI
E i buchi neri? Anche se una collisione a 14 TeV dovesse produrre un buco nero maligno (e non lo farà, state tranquilli, è una bufala alimentata dalle ricorrenti paure millenariste), per la fine del mondo dovremmo aspettare 2 o 3 mesi. Le previsioni infatti ci dicono che ci vorranno almeno 2 settimane per avere le prime collisioni con i fasci non accelerati (cioé a 450 GeV), e quelle le facciamo da 20 anni senza catastrofi, per cui non mi preoccuperei. Da li alle collisioni a 10 TeV (5 TeV da una parte e 5 dall’altra, per quest’anno niente fasci a 7 TeV) si prevedono almeno 2 mesi. I paranoici dovranno aspettare almeno fino a Novembre almeno per tirare un respiro di sollievo.
UNA MIA MASSIMA: Tra ignoranza e politica meglio informarsi da chi ne sa’!
“il giornalismo è divenuto disinformativo oramai, ti dice ciò che vuol farti sentire.”
